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La barba di frate che mette tutti d’accordo, usi industriali e alimentari (si chiama così nella tua regione?)

Che cosa è la barba di frate?

Avete mai assaggiato la barba di frate? Forse sì, ma non sapete che si chiama così perché nella vostra regione questa pianta si conosce con un altro nome. Vediamo se si tratta di uno di questi: Agretti (Lazio), barba del negus, bacicci, soda, ruscano, roscano (Toscana), riscolo, lischi (Romagna), finocchi di mare, miniscordi, senape dei monaci.

Qualunque nome abbia, questa pianta è diuretica, ipocalorica, vitaminica e invitante. Sì, perché il suo colore verde brillante attira l’attenzione, prima dell’occhio e poi della mente. Il nome la dice lunga su questo prodotto che cresce nelle zone meridionali del Mediterraneo. I suoi nomi più comuni (barba di frate o agretto) indicano la sua forma filiforme e allungata come la barba dei frati e il suo sapore, leggermente acre.

Dove cresce la barba di frate?

La pianta è tipica dei Paesi del bacino del Mediterraneo, anche se la specie è nativa dell‘Eurasia e del Nord Africa. In Italia si trova spesso in Sicilia, in forma di cespugli. Cresce nelle zone vicino al mare ed è per questo che è piena di sali minerali. E’ dovuto al fatto che ama la salsedine che il suo nome tecnico è “Salsola soda“. Sapete perché “soda”? Ve lo raccontiamo.

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Utilizzo della barba di frate in vetreria e cosmetica

In passato (fino al secolo XIX) si utilizzava il carbonato di sodio che si otteneva dalla combustione della barba di frate per la lavorazione del vetro, per la produzione del sapone e per altri scopi. Dalle ceneri si riusciva a ottenere una percentuale di soda pari al 30%. Infatti, la pianta veniva coltivata nella Laguna di Venezia per apportare materia prima alle celebri vetrerie della città,

Le proprietà nutrizionali della pianta

La barba di frate ha molte proprietà in quanto ricca di potassio, caroteni, vitamina C e B3 e, soprattutto, calcio. Contiene la provitamina A, C e vitamine del gruppo B. E’ una pianta molto diuretica e consigliata nelle diete ipocaloriche (apporta 17 calorie per 100 g). Risulta depurativa grazie al contenuto di sali minerali e clorofilla, e facilita l’eliminazione delle scorie, depurando il sangue da colesterolo e trigliceridi.

L’utilizzo in cucina dell’erba di frate

Le foglie della barba di frate devono essere pulite bene prima del loro consumo. La foglia è attaccata a una radice rossastra, che deve essere spezzata completamente perché contiene terriccio.

pulizia della barba di frate

Le foglie di sapore fresco e amaro possono essere utilizzate per arricchire insalate, zuppe, stufati, frittate e salse. Il loro sapore unico può aggiungere un tocco interessante a molti piatti. In genere, si consumano cotte al vapore o lessate e condite con olio extra vergine e limone. Sono ottime anche con aglio, pomodoro e acciughe.

Barba di frate saltata in padella

Tuttavia, dovete tenere conto che la barba di frate può risultare tossica se consumata in grandi quantità o se non è cucinata correttamente. Pertanto, è consigliabile utilizzare solo le foglie giovani.

3 ricette con la barba di frate

Per completare l’articolo vi presentiamo tre ricette che rendono l’idea di come sfruttare al meglio questa particolare pianta in cucina. Buon appetito!

Spaghetti alla crema di agretti e limone – come cucinare gli agretti

Barba di frate alle acciughe

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Barba di frate, ricetta semplice e veloce per cucinare gli agretti

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