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Cibo iperproteico: quanto mangiarne per stare bene?

Il cibo iperproteico sta spopolando, tuttavia è bene fare chiarezza sulla sua utilità, specie per quanto riguarda le diete iperproteiche. Questi regimi alimentari sono oggetto di dibattito tra gli esperti, scopriamo quindi come relazionarsi con gli alimenti suddetti!

La recente attenzione sulle diete ad alto contenuto proteico ha portato a opinioni contrastanti. Nonostante la ricerca non abbia ancora concluso in modo definitivo, è fondamentale evitare credenze errate, che possano influenzare le nostre scelte alimentari e il nostro benessere complessivo. Oltre ai cibi naturalmente ricchi di proteine, oggi esistono prodotti appositamente formulati per aumentarne il contenuto. Tra yogurt, barrette, snack e persino varietà di pasta, la scelta sembra vasta. Ma, quali sono i reali vantaggi di questi prodotti? E quando è consigliabile consumarli?

cibo iperproteico

Proteine: elemento fondamentale

L’importanza delle proteine per il nostro organismo è indiscutibile. Sono fondamentali per la costruzione e il ripristino dei tessuti, inclusi muscoli e pelle. Svolgono anche un ruolo cruciale nella produzione di enzimi, ormoni e altre molecole essenziali per mantenere la salute. Senza un adeguato apporto proteico, il nostro corpo potrebbe avere difficoltà a regolare i processi fisiologici e a sostenere il sistema immunitario.

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Ma qual è la giusta dose di proteine da assumere? Solitamente, l’apporto raccomandato per una donna in età fertile è di circa 0,8 grammi per chilo di peso corporeo al giorno. Per donne attive, soprattutto per coloro che praticano sport ad alta intensità o resistenza, questa quantità può salire a 1,2-2 grammi per chilo al giorno. È importante adattare l’assunzione proteica in base al livello di attività fisica, obiettivi individuali e condizioni di salute.

cibi iperproteici
cibi iperproteici

Secondo le indicazioni della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), una dieta bilanciata dovrebbe comprendere proteine che rappresentano circa il 12-15% delle calorie giornaliere, mentre il restante apporto dovrebbe derivare principalmente dai carboidrati (45-60%) e in misura minore dai grassi (25-35%). Durante la menopausa, le esigenze proteiche possono variare. In questa fase, un adeguato apporto proteico può essere particolarmente importante. Poiché spesso si assiste a una riduzione della massa muscolare e della densità ossea, le proteine possono contribuire a mantenere la forza muscolare, sostenere la salute ossea e bilanciare gli ormoni.

Le migliori fonti proteiche

Oltre alle fonti proteiche tradizionali come carne, pesce, uova e latticini, è fondamentale considerare anche le opzioni vegetali. I legumi come fagioli, lenticchie e ceci sono ottime alternative vegetali ricche di proteine. E poi c’è tofu, tempeh, seitan, quinoa e frutta secca che possono integrare l’apporto proteico. È importante variare le fonti proteiche per garantire un equilibrio di aminoacidi essenziali.

cibo iperproteico1
cibo iperproteico1

Dieta iperproteica

La dieta iperproteica, sempre più popolare, implica un consumo di proteine superiore alle linee guida standard, spesso superando il 20-30% delle calorie totali giornaliere. Ma quali vantaggi e svantaggi comporta? Tra i benefici, una dieta iperproteica potrebbe ridurre la sensazione di fame, migliorare la composizione corporea con un aumento della massa muscolare e facilitare la perdita di peso. Tuttavia, è fondamentale considerare i potenziali rischi a lungo termine: potrebbe causare squilibri nutrizionali e stress renale nelle persone con problematiche preesistenti. Inoltre, potrebbe ridurre l’assunzione di fibre, vitamine e minerali essenziali.

cibo iperproteico2
cibo iperproteico2

Si trovano anche cibi iperproteici, appositamente formulati, nei supermercati, come barrette, yogurt, snack e varianti di pasta. Ma sono veramente salutari? In generale, tali prodotti possono essere utili per integrare le proteine, specialmente per coloro che faticano a raggiungere il fabbisogno giornaliero. Ma è cruciale valutare la qualità, poiché molti di questi prodotti possono contenere zuccheri aggiunti, grassi saturi e additivi. Preferire fonti proteiche naturali e non trasformate rimane sempre la scelta migliore.

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Il consumo di cibi iperproteici può essere raccomandato per atleti, persone in fase di recupero da malattie o interventi chirurgici, o per coloro che adottano un’alimentazione vegetariana o vegana e necessitano di integrare le proteine. Tuttavia, non dovrebbero mai sostituire la varietà e completezza di una dieta bilanciata. È sempre opportuno consultare un nutrizionista o un medico prima di apportare modifiche significative alla propria dieta, soprattutto se si hanno condizioni di salute specifiche.

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