Vai al contenuto

Disturbo ossessivo compulsivo, 6 atteggiamenti da non trascurare

Avete mai sentito parlare di disturbo ossessivo compulsivo (DOC)? Non è una malattia grave, bensì un disturbo mentale che si presenta spesso negli individui. Le persone affette da DOC devono seguire una terapia per liberarsi dai loro “fantasmi”. Ma cosa succede con i loro cari? Come possono azzeccare la diagnosi? In fondo, oggi giorno i disturbi del comportamento sono tanti. Ecco che noi vi forniamo dei chiari indizi di comportamento che vi aiuteranno a capire quando una persona soffre di DOC, in maniera che possiate aiutarla.

disturbo ossessivo compulsivo
disturbo ossessivo compulsivo

In che cosa consiste il disturbo ossessivo compulsivo?

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è un disturbo psichiatrico che si manifesta con la presenza di pensieri, immagini o impulsi indesiderati e ripetitivi, chiamati ossessioni, che provocano ansia o disagio, e di comportamenti o azioni mentali, chiamati compulsioni, che vengono eseguiti per ridurre o neutralizzare l’ansia o il disagio causati dalle ossessioni. Le ossessioni e le compulsioni sono spesso legate a temi specifici, come la paura della contaminazione, del danno, della simmetria, dei pensieri blasfemi o sessuali. Il DOC può avere un forte impatto negativo sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono, limitando le loro attività quotidiane, le loro relazioni e il loro benessere.

Le cause e il trattamento del DOC

Le cause del DOC non sono ancora del tutto chiare, ma si ritiene che siano coinvolti fattori genetici, neurobiologici, psicologici e ambientali. Il trattamento del DOC si basa su due approcci principali: la psicoterapia e la farmacoterapia. La psicoterapia più efficace per il DOC è la terapia cognitivo-comportamentale, in particolare la tecnica dell’esposizione e prevenzione della risposta, che consiste nel mettere il paziente di fronte alle situazioni che scatenano le ossessioni, senza permettergli di compiere le sue compulsioni, in modo da abituarlo al disagio e ridurre la sua ansia.

Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il gruppo Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità.

La farmacoterapia si basa sull’uso di farmaci antidepressivi, in particolare gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o la clomipramina, che agiscono sul sistema nervoso centrale e regolano il livello di serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto nel DOC. In alcuni casi, si possono combinare la psicoterapia e la farmacoterapia per ottenere risultati migliori. Ma quali sono i segnali che ci devono allarmare?

I segnali allarmanti del disturbo ossessivo compulsivo

1) lavarsi le mani decine di volte al giorno

disturbo ossessivo compulsivo,allineare perfettamente i barattoli

Lavarsi le mani fino a scorticarsele è proprio un’ossessione. All’origine ci sarebbe la tendenza alla ripetizione mentale di schemi cognitivi relativi a comportamenti da tenere in relazione a specifiche performance richieste (un esame, un colloquio di lavoro, l’incontro con una persona che ci attrae). Questo è un modo per diminuire la tensione associata all’evento e, contestualmente, migliorare la propria lettura del mondo circostante e la propria capacità di fornire risposte comportamentali efficienti

2) Tirare a lucido la casa

Essere affetti da disturbo ossessivo compulsivo significa poter sentire la necessità di dover pulire casa da cima a fondo non perché sia realmente sporca, ma perché se non lo si fa qualcuno potrebbe ammalarsi e la colpa sarebbe appunto della mancata pulizia, quindi della persona che non vi ha provveduto. Il fatto è che qualunque comportamento altrui che possa creare disordine o sporco genera nel soggetto malato rabbia e tensione.

3) Controllare che porte e finestre siano chiuse

Fra le compulsioni più comuni del disturbo ossessivo compulsivo, l’atto di dover controllare ripetutamente qualcosa (porte e finestre chiuse, forno e tostapane spenti, o la manopola del gas) può derivare dalla volontà di non sentirsi responsabili se accade qualcosa di terribile, a cui si aggiunge la paura che qualcun altro possa farsi male a causa della disattenzione.

4) Avere bisogno di continue rassicurazioni

La mancanza di fiducia in se stessi e la paura di fare degli errori che possano poi avere gravi conseguenze può scatenare la necessità compulsiva di dover chiedere sempre l’opinione degli altri prima di fare qualcosa o di cercare l’approvazione altrui.

5) Fare tutto in base a un numero

Che si tratti di aprire o chiudere la portiera di una macchina o di prendere qualcosa al supermercato, eseguire una determinata attività sulla base di un numero che si ritiene «buono» o «sicuro», indipendentemente da quale sia questo numero, è il segnale di una nevrosi. 

Continua dopo gli annunci…

6) Allineare perfettamente i barattoli

Sebbene meno comune rispetto ad altre ossessioni, la necessità di organizzare la dispensa in modo maniacale, non solo allineando in barattoli e rivolgendoli tutti nella stessa direzione, ma persino sistemandoli in base al cibo e al colore, muove da un irrazionale bisogno di ordine e simmetria.  E basta che tale ordine venga sovvertito per qualsivoglia motivo o che ci si accorga che le cose «non sono più giuste», per scatenare ansia e preoccupazione.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.