Vai al contenuto

Finocchio a 360 gradi, tutto salute e bontà: scopri i suoi benefici e 4 ricette

Il finocchio, alcuni cenni sulla pianta

Il finocchio (Foeniculum vulgare) è una pianta erbacea mediterranea che appartiene alla famiglia delle Apiaceae. La sua coltivazione è diffusa in tutta Italia, che conta circa 22.000 ettari coltivati e una produzione di circa 480.000 tonnellate. Di fatto, il nostro paese è il maggiore produttore europeo di questo ortaggio, seguito a grande distanza dalla Spagna (circa 15.000 ton), dalla Francia (circa 8.000 ton), dall’Olanda (5.000 ton) e dalla Germania (circa 2.000 ton). Nel mondo i principali Paesi produttori sono: India, Egitto, Pakistan, Cina, Indonesia e Argentina.

La pianta è biennale o perenne, e può raggiungere un’altezza fino a 2 metri. Il fusto è eretto, cilindrico, e ramificato. E’ un prodotto ricco di minerali, vitamine e antiossidanti e presenta numerose proprietà benefiche per la salute come vedremo di seguito. ll finocchio ha un sapore dolce e una consistenza croccante e può essere consumato crudo o cotto. In seguito vi presenteremo alcune ricette per sfruttare al massimo il sapore di questo fantastico ortaggio.

E’ una verdura a basso contenuto calorico; in compenso ha molte proprietà. 100 grammi di finocchio apportano 9 kcal, 1,2 g di proteine, 0 g di grassi, 1 g di carboidrati, 1 g di zuccheri e 2,2 g di fibra.

Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il gruppo Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità.

Le varietà di finocchio

Del finocchio ne esistono diverse varietà: il dulce o romano, coltivato per i frutti da cui si ricava l’essenza e come verdura; il capillaceum (finocchio selvatico, o finocchietto), da cui vengono utilizzati i semi dal sapore dolce e pungente; la varietà annue sativum, coltivato per gli acheni aromatici e la varietà piperitum, con frutti e sapore acre.

La coltivazione del finocchio

La coltivazione ha una durata di due anni e parte da febbraio o marzo. I semi devono essere di produzione piuttosto recente. La pianta reagisce bene al terreno con fosforo e potassio. Per quanto riguarda l’acqua, la pianta è resistente e non ha bisogno di grandi quantitativi. La raccolta dei frutti si effettua in settembre del secondo anno, quando hanno assunto un colore giallo-chiaro in centro.

Le proprietà benefiche e l’uso in erboristeria e fitofarmacia

Il finocchio è povero di grassi e ricco di fibre. Contiene molti sali minerali (in particolare potassio, calcio e fosforo) utili per la salute delle ossa e per prevenire crampi e stanchezza. Contiene molte vitamine, in particolare vitamina A, B e C, con potere antiossidante utilissimi per il sistema nervoso. Inoltre, il finocchio favorisce la produzione del latte della donna grazie al contenuto di fitoestrogeni; inoltre, riduce i disturbi del ciclo mestruale e allevia i sintomi della menopausa

Il finocchio in erboristeria si usa come tisana fatta con i semi per combattere il gonfiore addominale da aerofagia e stimolare lo stomaco e l’intestino. Il decotto è anche utile per ridurre il dolore del colon irritabile.

Il finocchio in cucina, 4 ricette

Il finocchio in cucina è molto versatile. Può essere utilizzato crudo, cotto o in forma di semi. Inoltre, i frutti si usano in liquoreria, in pasticceria e come aromatizzanti di salumi e antipasti; i fusti e i frutti si consumano in insalata, al forno o per aromatizzare il brodo.

Per le proprietà sazianti, è preferibile consumare i finocchi crudi prima dei pasti principali; è un trucco che consentirà di evitare pasti pesanti. In questo caso si può consumare crido, tagliato sottile e condito con sale e olio evo. Per un contorno saporito si può ricorrere ai finocchi gratinati al forno o cotti alla griglia e conditi con olio, sale e spezie.

I semi di finocchio (finocchietto selvatico) sono, invece, utilizzati nelle zuppe, minestre o carni in umido. Spesso, mitigano il sapore pungente di cavolo o verza.

Di seguito vi proponiamo delle ottime pietanze per sfruttare il finocchio al massimo e renderlo un ottimo alleato della vostra linea e del vostro palato.

Parmigiana di finocchi: come far mangiare i finocchi a tutti

Finocchi gratinati e croccanti al forno: una panatura che di sicuro non hai mai provato!

Tortino primavera con asparagi e finocchi: la ricetta perfetta per uno spuntino leggero ma sostanzioso

Insalata finocchi e arancia, consigli e varianti per stare leggeri

Continua dopo gli annunci…

Curiosità

L’espressione “lasciarsi infinocchiare deriva dal vecchio costume dei cantinieri di offrire spicchi di finocchio alle persone che si presentavano per acquistare del vino tenuto nelle botti. Il frutto (grumolo) contiene sostanze aromatiche che modificano il gusto; pertanto, i vinificatori, con il finocchio, coprivano il gusto di un vino di qualità scadente o vicino all’acetificazione.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.