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Gli alimenti da non congelare, quali sono e perché?

La parola congelare a volte ha quasi contorni di magia, non trovate? Grazie al congelamento degli alimenti evitiamo di buttare via tonnellate di cibo. Basta inserire il cibo in una vaschetta ermetica e voilà! Il pasto è pronto (per la prossima volta). Purtroppo, non è sempre così. Alcuni alimenti non sono adatti alla congelazione o possono variare il sapore, la consistenza o altre alterazioni dopo essere decongelati.

Differenza tra congelare e surgelare

Spesso, la parola congelare è scambiata con surgelare, che è il termine utilizzato per i prodotti che troviamo nei freezer delle superfici commerciali. Vediamo qual’è la differenza.

congelare nel freezer di casa

Congelare significa portare i cibi a temperature tra -7°C e -12°C (che per il pesce e la carne arrivano -18°C). Al momento dello scongelamento, alcuni dei valori nutritivi e organolettici degli alimenti si perdono parzialmente. Quando congeliamo i prodotti l’attività degli enzimi non viene bloccata al 100%, pertanto, la qualità del prodotto si deteriora.

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surgelare nei processi industriali

Congelare velocissimamente ed efficientemente gli alimenti, che raggiungono in pochissimo tempo la temperatura di -18°C. La velocità di raffreddamento contribuisce alla formazione di micro-cristalli di acqua che non danneggiano la struttura degli alimenti, che conservano tutte le proprietà intatte.

Gli alimenti che non devono essere congelati o che subiscono alterazioni dopo il congelamento

Abbiamo scelto per voi alcuni esempi di alimenti che non devono essere congelati e altri che possono essere congelati con alcune precauzioni. In realtà, il congelamento e decongelamento può alterare (molto o poco) la consistenza degli alimenti, ma non compromette la loro sicurezza alimentare.

Alimenti che non devono essere congelati

latticini e formaggi freschi

Latticini come il latte fresco, lo yogurt e il formaggio fresco (ricotta, crescenza) non dovrebbero essere congelati perché possono cambiare consistenza dopo lo scongelamento. Detto ciò, è possibile congelare il formaggio tagliato a pezzi o cubetti o grattugiato per un periodo massimo di tre mesi. Dopo questo tempo inizierà a diventare farinoso.

pasta e riso gia’ cotti

Pasta e riso già cotti non dovrebbero essere congelati perché perdono la loro consistenza e si compattano. Sul riso bollito, specialmente, va posta particolare attenzione perché è un prodotto vulnerabile all’intossicazione alimentare.

frutta fresca

La maggior parte dei frutti ha una consistenza e un sapore migliori se consumati freschi. Tuttavia, se ne avete tanta e potrebbe andare a male, potete sbucciare, affettare e cuocere la frutta come mele, pere, albicocche, pesche e poi congelarle. Meglio preparare una buona marmellata.

I frutti di bosco e le fragole possono congelarsi, ma devono essere utilizzati in torte o aggiunti ad un impasto, perché dopo lo scongelamento la loro consistenza è molto molliccia.

alcune salse

Evitate di congelare maionese o salse con la panna. La panna acida, ad esempio, dopo essere stata congelata risulterà come disgregata, mentre la maionese si trasformerà in una crema acquosa.

Alimenti che possono essere congelati con alcune precauzioni

uova

Le uova intere non dovrebbero essere congelate nel guscio poiché l’acqua all’interno si espanderebbe durante il processo di congelamento, provocandone la rottura. Tuttavia, possono essere sbattute e congelate in contenitori sigillati per un uso successivo.

verdura a foglia verde

La lattuga, gli spinaci, la rucola e le erbette perdono la loro croccantezza dopo essere state scongelate. Tuttavia, se volete usarle in zuppe e minestre, potete congelarle e usarle direttamente senza scongelarle.

verdure croccanti

Alcune verdure, come i cetrioli, i peperoni e i pomodori diventano molli e acquosi dopo essere stati congelati e scongelati. Potete congelarli dopo averli cucinati.

verdure acquose

Fagiolini, germogli di soia, pomodori possono essere congelati dopo averli scottati in acqua bollente per un breve periodo di tempo.

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Se decidete di congelare le verdure cotte, tenete presente che durante la cottura avranno perso una buona parte delle loro proprietà nutrizionali. Raccogliete in un apposito contenitore un po’ dell’acqua di cottura e congelatela. Potrete utilizzarla per arricchire zuppe, risotti e minestre.

3 commenti su “Gli alimenti da non congelare, quali sono e perché?”

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