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I benefici della rosa canina (attenzione, non morde!)

Qualche curiosità sulla rosa canina

La rosa canina si conosce anche come rosa selvatica ed è una pianta della famiglia delle rosaceae. Secondo la leggenda, il nome “canina” deriva da Plinio il Vecchio, il quale riportò in uno dei suoi testi la storia di un soldato romano che, morso da una cane rabbioso, guarì grazie all’assunzione di un decotto delle radici di questa rosa.

La pianta ha una lunga storia. Già gli antichi romani, gli assiri e i persiani la conoscevano. Secondo Ippocrate (460 a.C.-377 a.C.) era un rimedio adatto contro la tubercolosi. Le veniva riconosciuta particolare efficacia nel rafforzare le difese dell’organismo contro le infezioni. Tra il VII e il XIV secolo era usata per preparare rimedi naturali per combattere i problemi respiratori.

Descrizione e proprietà

La rosa canina cresce in un arbusto perenne alto (può arrivare a 3 metri) formato da rami con spine; le foglie del fiore, ovalate, hanno un margine dentellato e sono di colore rosato. Il frutto della rosa è formato dai semi che si trovano all’interno della bacca, e non dalla bacca, che si chiama cinorrodo e ha una consistenza carnosa.

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La rosa canina è una delle piante più ricche di vitamina C. Tuttavia, si deve tenere conto che la vitamina C si perde quando la pianta è essiccata; pertanto, la migliore resa ce l’hanno le bacche fresche.

Le proprietà della rosa canina sono numerose; è vitaminizzante, antiossidante, antiallergica, energetica e favorisce le difese dell’organismo.

Dove si trova e quando si raccoglie

La pianta cresce in tutti gli habitat fino a 1500 metri; si trova spesso nei boschi e nei terreni non coltivati. La potete vedere in Europa, Nordamerica e nel sud est asiatico. Le bacche (cinorrodi) si raccolgono in tarda estate, mentre le gemme si raccolgono in primavera, prima che si aprano.

L’uso in cosmetica

L’estratto delle bacche svolge un’azione protettrice sui vasi e lenitiva e sfiammante sulla pelle. Pertanto, si usa spesso in creme e prodotti ad uso esterno per riparare i capillari rotti, le pelli delicate e sensibili. Con le bacche si può preparare in casa una maschera per ridare tonalità e freschezza al viso, semplicemente frullando le gemme fino ad ottenere una crema liscia. Se provate a prepararla ricordatevi di eliminare i semini interni ed i peli esterni..

L’uso in cucina

Le bacche di rosa canina sono utilizzate per la preparazione di marmellate ricche di vitamina C. Inoltre, si possono preparare tisane, infusi e decotti e sciroppi e gelatine.

Quando si utilizza come rimedio naturale?

La rosa canina è un prodotto utilissimo come rimedio naturale in caso di: prevenzione di malattie delle vie respiratorie (le gemme); per combattere i sintomi delle allergie (gemme); carenza di vitamina C (bacche); capillari fragili (bacche); stanchezza mentale (bacche).

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Quando evitare la rosa canina?

Va evitata in caso di ipersensibilità o allergie verso uno o più componenti presenti nella pianta. L’assunzione di rosa canina in grandi quantità può causare nausea e vomito, e mal di testa. Inoltre, è consigliato non consumare (o consumare poche quantità) rosa canina se si è allergici al nichel, durante la gravidanza, se si assumono farmaci con litio o antiacidi e se si seguono terapie con estrogeni.

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