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Bed rotting, il (mancato?) sport della Generazione Z

Cosa si intende per bed rotting? E’ uno sport?

A saniebelli abbiamo scelto di parlarvi di bed rotting non perché sia uno sport; ovvero, non perché è uno “sport” tradizionale, ma per affrontare l’argomento nella nostra sezione benessere e riflettere insieme a voi su questo fenomeno assai diffuso.

Il bed rotting, che detto in inglese sembra tutto un parolone (anche interessante) potrebbe tradursi in italiano semplicemente come “poltrire“, cioè, abbandonarsi all’inerzia, oziare. A qualcuno di voi potrebbe attirare, ma in realtà si tratta di una pratica tutt’altro che sana o consigliata a lungo termine.

Pare che la Generazione Z (nota come Zoomers) , che corrisponde ai nati tra il 1997 e il 2012, adori la pratica di questa “disciplina” che consiste in passare tutto il giorno a letto a oziare: da guardare serie tv a fissare il soffitto, da chattare a meditare, da leggiucchiare a ordinare cibo da mangiucchiare (regolarmente a letto); la regola è solo una: OZIARE!

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Il fascino del bed rotting

La giornalista Adriana Diaz del New York Post, ha riportato che i vari video pro bed rotting postati su TikTok avrebbero  superato i 300 milioni di visualizzazioni. Il che la dice lunga sul fascino della “disciplina”. In realtà, i seguaci del bed rotting la considerano una forma di auto-terapia che serve per “staccare la spina” e riprendersi. Questa è la grande novità che fa la differenza tra “poltrire” e praticare “bed rotting“. La prima definisce un’abitudine pigra, distruttiva e poco appetibile, mentre la seconda è una pratica che serve a “curare sé stessi”, a rigenerarsi e produrre energia (positiva).

Le patologie nascoste sotto l’esigenza di ricorrere al bed rotting

300 milioni di click sono tanti. Anche se qualcuno ci clicca di continuo, significa ad ogni modo che tantissimi utenti cercano di imparare le modalità del bed rotting. Perchè? Perché questo periodo storico porta con sé una bella dose di stress, di stanchezza e di preoccupazioni; sempre più persone patiscono gli effetti del sindrome del “burn-out” (esaurimento psicofisico da lavoro) e le conseguenze della pandemia Covid-19. Il momento storico per fare bed rotting ci sta.

Una pratica poco terapeutica

Nonostante la giustificazione della necessità di “spegnere il cervello”, gli esperti pensano che passare intere giornate a letto sia tutt’altro che terapeutico. Ad esempio, la psicoterapeuta di Baltimora, Nathalie Savell, spiega che poltrire a letto può apparire un rimedio, ma non lo è. “In realtà ciò di cui si ha bisogno sono modalità sane di stimolazione e riposo“. Qualche esempio di terapia efficace sarebbe passare del tempo in mezzo alla natura, scollegarsi da social e web, e dare sfogo alle proprie emozioni.

Il fatto è molto chiaro: mentre il sonno è essenziale per il riposo e per recuperare energie e rigenerare pelle e corpo, un eccesso di sonno può avere effetti negativi sulla salute. Dormire troppo a lungo può causare sensazione di stanchezza persistente, mancanza di energia e difficoltà a mantenere un ritmo sonno-veglia regolare. Inoltre, può interferire con le attività quotidiane, come il lavoro, lo studio o le relazioni sociali.

Se avete l’abitudine di dormire eccessivamente durante il giorno o difficoltà a mantenere un programma di sonno regolare, potrebbe essere utile consultare un medico o uno specialista del sonno per valutare la vostra situazione specifica e ottenere consigli appropriati per mantenere un equilibrio sano.

Per approfondire:

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