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Il burro, un ingrediente “birichino”: conservazione e durata!

Amate il burro? Lo utilizzate spesso in cucina? Forse lo fate in casa! O lo acquistate forse a chilometro 0?

Consistenza morbida e cremosa contro l’oro liquido del mediterraneo

In realtà il burro è un ingrediente molto versatile e amato in cucina, per la sua consistenza morbida e cremosa e per il suo sapore ricco, anche se può essere considerato un po’ birichino per alcuni motivi legati alle mode e al suo utilizzo. Soprattutto è considerato tale da coloro che preferiscono l’olio di oliva della dieta mediterranea (oro liquido del mediterraneo). Noi, a saniebelli, non abbiamo preferenze, ma ci piace conoscere i prodotti che trattiamo e quindi, eccoci a spiegarvi perché il burro può essere considerato a volte “birichino”.

La consistenza del burro, fase oleosa e acquosa

Uno dei pericoli del burro è che può separarsi quando viene usato in alcune ricette. Ad esempio, in salse o creme, se il burro non viene incorporato correttamente, può separarsi in una fase oleosa e una acquosa, rovinando la consistenza e l’aspetto del piatto. Seguite con attenzione le istruzioni della ricetta e mescolate o montare il burro con cura.

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La tentazione del burro, un sapore irresistibile

Cosa ne dite? Il burro ha un sapore ricco e irresistibile? Non riuscite a fare a meno di aggiungerlo per dare un tocco di gusto ai vostri piatti? Di fatto, aggiunge spesso un tocco di indulgenza e piacere a molte pietanze, rendendole ancora più gustose. Attenzione, tuttavia, alle calorie in più quando aggiungete la noce di burro al riso, fate la salsa olandese, bernese, mousseline, il burro nocciola o la salsa burro e arancia. Mentre può aggiungere sapore e morbidezza ai piatti, bisogna fare attenzione alle quantità utilizzate per evitare un eccesso di calorie nella vostra dieta.

Salsa burro e arancia

La salsa burro e arancia

Attenzione al burro che brucia facilmente

Il burro può essere utilizzato per cuocere, rosolare, soffriggere o semplicemente come condimento per arricchire i sapori. Tuttavia, dovete tenere presente che ha un punto di fumo relativamente basso, il che significa che può bruciarsi facilmente se riscaldato a temperature troppo elevate. Dovete fare attenzione durante la cottura per evitare di bruciarlo e rovinare il piatto; anche per evitare la formazione di acroleina, un composto chimico tossico. Sarebbe proprio un peccato!

La conservazione del burro, con scadenza limitata

A causa dell’alto contenuto di grassi (saturi, ma anche una piccola quantità di grassi monoinsaturi e polinsaturi), il burro tende ad andare a male più rapidamente rispetto ad altri ingredienti. In effetti, può diventare un terreno fertile per la crescita batterica se non viene conservato correttamente. Il rischio principale è rappresentato dalla salmonella, un batterio che può causare gravi infezioni intestinali. Pertanto, deve essere conservato correttamente in frigorifero per evitare l’irrancidimento e devono essere osservate le date di scadenza.

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Le allergie ai latticini e intolleranze

Il burro è a tutti gli effetti un latticino; quindi, può causare reazioni allergiche o intolleranze nelle persone che sono sensibili o intolleranti ai latticini. Se avete allergie al lattosio o intolleranze dovreste evitare il consumo di burro o cercare alternative senza lattosio, come ad esempio l’olio evo, un altro ingrediente della cucina mediterranea che presenta innumerevoli proprietà benefiche per l’organismo.

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