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Il diabete nelle nostre “mascotte”, come si riconosce?

Avete mascotte? Avete notato che qualcosa non va ma nel loro solito comportamento ma non siete sicuri di cosa sia? Avete riscontrato che il vostro cane (o gatto) manifesta una sete intensa, urinazione abbondante, perdita di peso, letargia (dorme di più), ha gli occhi opachi oppure il pelo radosecco e opaco? Potrebbe essere affetto di diabete mellito.

In che cosa consiste il diabete mellito?

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata da un eccesso di zuccheri nel sangue, che si conosce come iperglicemia. Quando si parla di diabete mellito, si fa riferimento a una endocrinopatia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue dovuta a un’alterata quantità o funzione dell’insulinaL’insulina è un ormone, prodotto dal pancreas endocrino, che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica.

In veterinaria, il diabete è una delle endocrinopatie più diffuse e colpisce sia il cane che il gatto.

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Differenze tra cane e gatto nel contrarre il diabete

Nella classificazione del Diabete Mellito si riconoscono tre forme: 1° tipo o diabete mellito insulino dipendente (IDDM), 2° tipo o diabete mellito non insulino dipendente e il 3°tipo definito transitorio.

Il diabete nei cani

Il diabete di tipo 1 è una forma caratterizzata da una progressiva perdita di funzionalità. E’ la forma più frequente nel cane, riscontrata fondamentalmente nelle femmine tra i 7 e gli 11 anni, che sono in numero il doppio dei maschi. Per questa forma comune è stata riscontrata una predisposizione di razza genetica. Nel gatto questa manifestazione è poco comune, mentre nel cane le principale razze affette sono: Barboncino, Bassotto tedesco, Schnauzer nano, Beagle, Cairn Terrier, Pinscher, Setter inglese, Yorkshire Terrier, Samoiedo, Golden retrive e Labrador.

La malattia viene diagnosticata in circa un animale domestico su 50; molto spesso i padroni non se ne rendono conto dei disturbi che comporta. Si rende pertanto necessario correre ai ripari.

Il diabete nei gatti

Nel gatto, invece si presenta più spesso il diabete di tipo 2 e sono più colpiti i maschi castrati. A differenza del cane, nei gatti il legame tra obesità e comparsa della malattia è stato dimostrato. Pertanto, si tratta di una “malattia trasmissibile” perché gliela trasmette involontariamente il padrone di casa attraverso un’alimentazione inadeguata.

I sintomi che manifestano gli animali affetti da diabete

Gli animali domestici non riescono a comunicare il proprio malessere, diversamente dagli esseri umani. Dovreste essere voi ad analizzare i vari campanelli d’allarme  segnali fisici per accorrere tempestivamente dal veterinario. I sintomi che si ripetono sono quelli che vi abbiamo indicato sopra: sete intensa, urinazione abbondante, perdita di peso, letargia, occhi opachi, assenza di auto-pulizia oppure il pelo rado, secco e opaco.

L’importanza della prevenzione

E’ necessario considerare per le proprie mascotte i medesimi principi dell’uomo; oltre all’età e ai fattori genetici, vanno tenuti in considerazione anche fattori di rischio legati allo stile di vita. Dovete accertarvi di fornire al vostro animale una giusta alimentazione, e cane o gatto che sia dovrà svolgere un minimo di attività al giorno. Prevenire aiuterà a evitare disturbi fastidiosi come la cataratta e fragilità degli arti posteriori.

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Ricordatevi, inoltre, di sottoporre le vostre mascotte all’analisi delle urine per controllare se vi contiene dello zucchero. La prevenzione può garantire al vostro animale una buona qualità della vita.

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