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Il fico, un frutto antico, saporito e ricco di minerali, 5 ricette

Vi piacciono i fichi? Li avete mai raccolti? Se abitate in zone calde e secche sicuramente li troverete spesso, perché l’albero del fico cresce spontaneamente in molte zone assolate del nostro Paese. Le regioni che contano un maggior numero di fichi in Italia sono Calabria, Campania e Puglia, che totalizzano il 90% delle coltivazioni del nostro territorio. E’ un frutto dolce, tipico dell’ultima parte dell’estate che si può alternare al melone abbinandolo con delle proteine. Vi raccontiamo alcune curiosità.

Le origini del fico

Il fico (Ficus carica L.) è una pianta originaria dell’Asia Minore, dove veniva coltivata già dalle prime civiltà agricole di Mesopotamia, Palestina ed Egitto. Il suo nome scientifico deriva dalla regione della Caria, dove si pensa sia nato il fico. Questo frutto zuccherino e goloso si diffuse poi in tutto il bacino del Mediterraneo grazie ai Fenici, che lo portarono nelle isole e in altre regioni europee.

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La storia millenaria del fico, che ha un valore fortemente simbolico

Il fico ha una storia millenaria e un forte valore simbolico in molte culture. 

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Nell’antica grecia il fico era associato alla fertilità

Nell’antica Grecia era considerato un frutto sacro a Dioniso, il dio dell’eros e del vino, e veniva associato a molti miti legati alla sessualità e alla fertilità. Platone, il famoso filosofo, era un grande estimatore di fichi e li consigliava ai suoi amici per rinvigorire l’intelligenza. 

nella bibbia il fico appare 44 volte

Nella Bibbia, il fico appare in 44 occasioni: fu con le foglie di fico che Adamo ed Eva si coprirono dopo aver mangiato il frutto proibito, fu sotto un fico che Gesù incontrò Natanaele e fu a un fico che Giuda si impiccò dopo aver tradito il maestro. 

nella mitologia romana, il fico c’era nelle origini di roma

Nella mitologia romana, il fico è legato alle origini di Roma: secondo la leggenda, la cesta con i gemelli Romolo e Remo si arenò sotto un fico selvatico, dove furono allattati dalla lupa. Ovidio (43 a. C.) racconta che in occasione del capodanno era usanza offrire, ad amici e parenti, frutti di fico e del miele come augurio per il nuovo anno.

Il vero frutto del fico sono i semini

Esistono due tipi di fichi: i fioroni, che maturano a maggio-giugno e sono di grossa pezzatura, e i fichi veri, che maturano ad agosto-settembre e sono più piccoli.

Quello che comunemente chiamiamo frutto del fico è in realtà una infruttescenza carnosa e cava, chiamata siconio, all’interno della quale si trovano i veri frutti, molto piccoli, detti acheni (i semini). Gli acheni, come nel caso di coloro che si trovano al di fuori della fragola, possono provocare allergie. Il siconio ha una forma piriforme e un colore variabile dal verde al violaceo. Il sapore dei fichi dipende dalla varietà e dal grado di maturazione: i fichi più dolci sono quelli violacei o neri, mentre quelli verdi sono più aciduli.

Le proprietà nutrizionali del fico

Il fico è anche un frutto molto nutriente e gustoso, ricco di zuccheri, vitamine, minerali e fibre. Contiene 47 kcal per 100 gr, una quantità inferiore rispetto a quella di uva e mandarini. Se parliamo del fico secco, la cosa cambia, perché 100 g valgono 256 calorie. Oltre che di potassio, ferro e calcio, importantissimi per le carenze tipiche della menopausa, i fichi sono anche ricchi di vitamina B6: tre fichi ne contengono 0,18 mg, pari al 9% del fabbisogno giornaliero; sono anche ricchi di vitamine del gruppo A, B1, B2, PP, C. Inoltre, sono ricchi di mucillagini capaci di svolgere una leggera azione lassativa.

Alcune ricette con i fichi (5)

I fichi si possono consumare freschi o secchi, oppure trasformati in marmellate, sciroppi, liquori e distillati. I fichi secchi sono particolarmente apprezzati in Sicilia, dove vengono usati per preparare dolci tipici come i cuddureddi e i buccellati. Vi presentiamo alcune ricette facili che potrete preparare a casa nelle prossime settimane. Il risultato non vi deluderà!

Con i fichi secchi

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Con i fichi freschi

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