Vai al contenuto

Il kudo, un’arte marziale per allenare corpo e mente, lo conosci? Lo pratica Massimiliano Varrese

Vi piacciono (o almeno incuriosiscono) le arti marziali? Sono metodi di combattimento tradizionali o moderni, concepiti per diverse ragioni. Servono come autodifesa, offesa, applicazioni militari, competizione sportiva, sviluppo fisico, mentale e spirituale, intrattenimento e cultura. Il nome significa “arti di Marte“, il dio romano della guerra. Anche se tradizionalmente le discipline venivano praticate soltanto dagli uomini, oggi sono tutte aperte anche alle donne. Il questo post vi parleremo del kudo, divenuto molto più noto da quando Massimiliano Varrese ha svelato, all’interno della casa del Grande Fratello, che lo pratica.

massimiliano varrese
massimiliano varrese

Il kudo, uno sport che combina diverse tecniche

Il kudo è uno sport da combattimento moderno che combina tecniche di colpi, proiezioni e sottomissioni. È stato creato nel 1981 da Takashi Azuma, un maestro di karate kyokushin e judo. Azuma credeva che i combattenti fisicamente più piccoli fossero svantaggiati rispetto ad avversari fisicamente più forti e per dare la possibilità di combattere a tutti, ha fondato questo sport. Il kudo significa “la grande via“, riferito proprio alle diverse movenze che ha e alle varie possibilità di lotta che presenta.

Questo sport si pratica con un casco protettivo e dei guantini, che permettono di colpire anche al viso, ed è diffuso in più di 50 paesi nel mondo

Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle nostre ricette, il canale Telegram, cliccando qui oppure il gruppo Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità.

kudo
kudo

Uno sport versatile

Questo sport che promuove la cultura giapponese, può essere praticato da atleti che appartengono a diverse categorie, sia di peso (da 60 kg a oltre 100 kg), sia di livello (diverse cinture indicano il livello degli atleti), purché siano consapevoli che il kudo ha un codice etico basato sul rispetto, l’umiltà e la disciplina.

Anche se per allenarsi non serve molto altro di un tappeto, le competizioni hanno delle regole ben precise e si svolgono su un tatami di 8×8 metri. La gara dura pochi minuti: solo 3 per i dilettanti e 5 per i professionisti. Il vincitore è determinato dal KO, dalla sottomissione, dal conteggio dei punti o dalla decisione dell’arbitro.

Il kudo richiede una preparazione fisica e mentale completa, ed è molto utile per sviluppare le capacità di difesa personale.

Le regole del kudo

Le regole del kudo sono simili a quelle del judo, ma con alcune differenze. Le tecniche di proiezione e di controllo sono le stesse del judo, ma sono ammesse anche le prese alle gambe e le tecniche di strangolamento con le gambe. Le penalità sono assegnate per comportamenti scorretti o passivi, e possono portare alla sconfitta o alla squalifica.

Alcune delle tecniche di proiezione più usate nel kudo sono:

Continua dopo gli annunci…
  • Ippon seoi nage: una tecnica di spalla in cui si afferra il braccio dell’avversario e lo si porta sopra la propria spalla, poi si gira il corpo e lo si fa cadere a terra.
  • O goshi: una tecnica d’anca in cui si afferra la vita dell’avversario e lo si solleva con l’anca, poi si inclina il corpo e lo si fa cadere a terra.
  • O soto gari: una tecnica di gamba in cui si falcia la gamba posteriore dell’avversario con la propria gamba esterna, poi si spinge il suo corpo con le braccia e lo si fa cadere a terra.
  • Tomoe nage: una tecnica di sacrificio in avanti in cui si afferra il colletto dell’avversario e lo si tira verso di sé, poi si appoggia la pianta del piede sul suo addome e lo si lancia in aria con una rotazione del corpo.
  • Uchi mata: una tecnica di gamba in cui si afferra il braccio e il colletto dell’avversario e lo si solleva con una spinta della gamba interna tra le sue gambe, poi si ruota il corpo e lo si fa cadere a terra

L’Italia presente anche i mondiali, nel 2023 ha conquistato 3 medaglie

Nel campionato mondiale di kudo 2023, la spedizione azzurra ha conquistato due medaglie d’argento e una di bronzo; era la sesta edizione dell’Hokutoki. Il risultato è molto significativo, e non era stato mai raggiunto dall’Italia, che ha partecipato per la quarta volta consecutiva alla più importante manifestazione di questa arte marziale moderna.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.