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Il piercing, un simbolo tribale dei nostri giorni

Vi abbiamo già parlato degli orecchini, un accessorio molto comune che completa il nostro look e parla di noi. Oggi vi parleremo del piercing. A voi piace? Certamente in estate è molto più comune vedere le ragazze scoperte con il piercing all’ombelico, anche se i più comuni si trovano sul viso: il brillantino al naso, ad esempio, è uno dei più gettonati, anche se non mancano anellini, palline, coni o barbell.

barbell per piercing

Barbell

Che cosa è il piercing?

La paola “piercing” è inglese; proviene dal verbo “to pierce”, che significa perforare. Infatti, il piercing è una pratica che consiste nel forare una parte del corpo per inserire un gioiello che può essere di materiale diverso, come metallo, osso, pietra, ecc. Ci sono diversi tipi di piercing che possono essere fatti in varie parti del corpo, come orecchie, naso, lingua, sopracciglia, labbra, ombelico e via dicendo. Il piercing può essere considerato una forma di espressione personale, ma comporta anche dei rischi per la salute, come vedremo.

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LE differenze tra piercing e orecchino

Entrambe le pratiche prevedono la perforazione delle orecchie; nel caso degli orecchini, il lobo. La differenza tra l’orecchino e il piercing è che quando si fora l’orecchio per fare gli orecchini, l’operazione rompe i tessuti, mentre l’ago del piercing è molto fine e affilato, viene inserito manualmente e questo non crea traumi ai tessuti. Un’altra differenza è il processo di rimozione. Gli orecchini possono essere facilmente rimossi e indossati di nuovo a piacimento, mentre i piercing devono essere rimossi solo da un professionista qualificato

Le origini tribali del piercing

La storia del piercing ha origini antiche, sicuramente preistoriche. Lo scopo principale era quello di distinguere i ruoli assunti dei vari membri all’interno della tribù, allo scopo di regolare i rapporti tra i vari individui sia nel quotidiano che durante le cerimonie, rendendo palese tutta una serie di informazioni sull’individuo e al suo rapporto con il gruppo di appartenenza.

I rischi del piercing

Se scegliete un professionista rinomato e che opera con serietà, andrete in contro a pochi rischi. tuttavia, è opportuno conoscerli prima di decidere di perforare una parte del vostro corpo.

Il rischio più comune è l’infezione batterica, che procura alla zona perforata gonfiore, dolore, rossore ed eventualmente presenza di pus. Nei casi più gravi, potrebbero rimanere cicatrici. Altri rischi che si possono verificare in generale sono il potenziale sanguinamento, reazioni allergiche e ferite e traumi se il gioiello rimane impigliato.

Alcuni piercing specifici su zone del corpo particolarmente delicate (genitali, lingua, naso) possono provocare danni maggiori dovuti alla conformazione e utilizzo dei quella particolare parte del corpo. Mentre un piercing al seno è in generale poco rischioso, il piercing al naso è più soggetto a infezioni perché la mucosa nasale ha una grande carica batterica.

tempi di guarigione

I tempi di guarigione dipendono dalla zona perforata. In linea di massima, si possono stabilire dei minimali e massimali, come: Per il lobo orecchio: 6 – 8 settimane; per la cartilagine dell’orecchio: 4 mesi – 1 anno; per le sopracciglia: 6 – 8 settimane; per le narici: 2 – 4 mesi; per il setto nasale: 6 – 8 mesi; per la lingua: 4 -8 settimane; per le labbra: 2 – 3 mesi; per il capezzolo: 3 – 6 mesi; per l’ombelico: 4 – 12 mesi; per i genitali femminili: 4 – 10 settimane; per i genitali maschili: 4 settimane – 10 mesi.

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La scelta del gioiello

Quando scegliete il gioiello fate attenzione al materiale; deve essere adatto a ridurre il rischio di reazioni allergiche, come acciaio chirurgico, titanio o oro a caratura elevata. Evitate gioielli di bassa qualità o materiali come il nickel, che possono causare irritazioni.

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