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Gli odori del corpo combattono l’ansia sociale

Avete un naso grande, piccolo, forse all’insù? L’importante non è avere un naso perfetto, ma che funzioni il senso dell’olfatto, perché, oltre a procurarci innumerevoli sensazioni, spesso positive (annusare i fiori, il caffè, il cibo), potrebbe rivelarsi un ottimo alleato per curare le nostre ansie. Non ci credete? Vi presentiamo uno degli ultimi studi in materia di “odori terapeutici”, questa volta umani.

L’olfatto e le paure hanno una stretta relazione

La fobia sociale

Quando si parla dell’essere umano come un “animale sociale” non è proprio sempre vero. Molte persone hanno paura di stare in mezzo agli altri, mentre altre si realizzano solo mentre sono in compagnia. La fobia sociale può diventare un disturbo grave. Se peggiora nel tempo, le persone che ne soffrono possono avere difficoltà a socializzare e perfino paura a mangiare in pubblico o a uscire di casa. Questo disturbo d’ansia colpisce tra il 7 e il 13% della popolazione mondiale. Con la pandemia, è peggiorato.

Gli odori del corpo umano

Secondo i ricercatori europei, “il nostro Stato d’animo induce il rilascio, nel sudore, di molecole diverse a seconda dello stato emotivo del momento, capace di suscitare risposte inconsce negli altri“. Si chiamano chemosegnali. Grazie alla conoscenza della molecola che provoca determinate reazioni tramite l’olfatto, è possibile creare una terapia per risolvere alcuni disturbi.

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La ricerca europea sull’effetto degli odori nelle persone che soffrono d’ansia

Elisa Vigna, dell’Istituto Karolinska di Stoccolma, ha presentato i risultati della sua ricerca al Congresso Europeo di Psichiatria che si è tenuto a Parigi. La scienziata ha dimostrato che l’odore del sudore, abbinato alla terapia psicologica standard, può provocare un noto miglioramento nello stato d’animo del paziente che soffre d’ansia.

Il team svedese collabora con scienziati dell’Università di Pisa (team guidato dal Prof Fabio Di Francesco) che hanno finora identificato oltre 300 composti nel sudore, nell’ambito del progetto “potion” (finanziato con 6,5 milioni di euro), che si occupa di promuovere una maggiore interazione sociale attraverso le emozioni degli odori del corpo. Se si riusciranno a isolare le molecole alla base degli effetti anti-ansia, il loro uso terapeutico potrà diventare una pratica diffusa.

L’esperimento condotto su 48 donne affette da fobia sociale

Il team svedese ha coinvolto alcuni volontari, a cui è stato chiesto di guardare brevi spezzoni di film, scelti per suscitare particolari stati emotivi come la felicità e la paura. I film erano le commedie Mr Bean’s Holiday e Sister Act e il film horror The Grudge.

Gli scienziati hanno raccolto il sudore mentre i volontari provavano determinate emozioni (positive e negative) e, ottenuti i campioni hanno coinvolto 48 donne tra 15 e 35 anni affette da fobia sociale. Le hanno divise in gruppi da 16 e hanno chiesto loro di sottoporsi alla regolare terapia psicologica (mindfulness) per due giorni. Questa terapia basata sulla meditazione aiuta ad allontanare i pensieri negativi e a gestire l’ansia. Con la terapia, i ricercatori hanno esposto i gruppi ai campioni di sudore o a tamponi imbevuti di aria pulita.

Dalle successive analisi, i ricercatori hanno osservato che le donne esposte al sudore hanno riposto meglio alla terapia rispetto a chi aveva respirato aria pulita. Le pazienti che avevano annusato gli odori del corpo hanno mostrato una riduzione dei sintomi del disturbo del 39%, mentre le altre si sono fermate al 17%.

La terapia degli odori applicata ad altre patologie

La dott.ssa Vigna ha dichiarato: “Speriamo che la scoperta porti a un nuovo modo di aiutare chi soffre di ansia sociale, ad esempio, aumentando l’efficacia degli interventi di e-health (come l’uso di App e audio guide di meditazione) o fornendo un’ulteriore opportunità per chi non risponde alle cure standard. Ora stiamo avviando uno studio più ampio“.

Se i risultati saranno confermati, quando applicati ad un campione più ampio, la “terapia degli odori corporei” potrebbe essere anche utile per trattare altre patologie come panico, ansia generalizzata e depressione. I pazienti che soffrono di depressione, secondo il dott Pinna dell’Università dell’Illinois (Chicago), presentano spesso abilità olfattive ridotte, mentre individui con disfunzione olfattiva hanno sintomi di depressione che peggiorano con la gravità della perdita di olfatto.

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Studi approfonditi potrebbero portare alla creazione di molecole sintetiche da somministrare, ad esempio in forma di spray nasale, per migliorare lo stato emotivo come parte della normale terapia.

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