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La birra all’oliva, premiata a Parigi, dove la troviamo?

E’ estate e fa caldissimo. I turisti partono per le vacanze e si rilassano (scioperi e code permettendo). Qual è la prima immagine che associate alla parola vacanze? Un aereo che indica il momento di partenza? Una valigia? Una spiaggia mozzafiato che vi porta dritti al mare? Forse una bicicletta? O un bicchiere di birra ghiacciata e un piattino di olive accanto? E perché no una birra alle olive? No; non sto scherzando. La birra all’oliva c’è ed è stata premiata a Parigi nel 2022.

Noi a saniebelli vi abbiamo già parlato della birra e dei suoi effetti positivi sull’organismo. Se volete provare quelli della birra all’oliva dovrete recarvi fino ai Pirenei, in Spagna. Si tratta di una birra prodotta con estratto di oliva Empeltre del Bajo Aragón (ul cultivar al centro della Spagna) e ha vinto il Premi SIAL Parigi 2022 come la bevanda alcolica più innovativa. Vi raccontiamo tutto.

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La produzione della birra

Vediamo assieme i processi della produzione della birra per capire in quale pasaggio è stata inserita l’essenza di oliva verde.

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L’orzo diventa malto

Si parte dall’orzo, il cereale più coltivato e diffuso al mondo. I chicchi vengono messi in acqua a germogliare e germinare per alcuni giorni. L’orzo germinato è il malto. Il malto viene quindi essiccato lentamente in forno. Secondo il grado di tostatura raggiungerà colore e fragranza, che identificheranno l’aspetto e il sapore della birra.

il malto diventa mosto

Il malto d’orzo viene macinato e ridotto in farina, poi miscelato con acqua in una caldaia fino a diventare un insieme omogeneo, detto mosto. A questo punto il mosto viene portato ad ebollizione, filtrato e separato dalle scorie del malto d’orzo. In questa fase viene aggiunto il luppolo. Il mosto viene raffreddato prima di passare alla fase di fermentazione.

il mosto diventa birra

Il mosto viene lasciato fermentare in appositi recipienti. Il lievito trasforma gli zuccheri presenti nel mosto in alcol e anidride carbonica. Le due grandi famiglie di lieviti utilizzate a questo scopo sono il Saccaromyces Cerevisiae e il Saccaromyces Carlsbergensis. Fanno eccezione a questa regola alcune birre, rare, prodotte in Belgio, che fermentano spontaneamente sfruttando un lievito presente nell’aria della zona.

Secondo il tipo di birra che si vuole ottenere si decide se utilizzare la prima o la seconda famiglia di lieviti. In genere il metodo dell’alta fermentazione dà origine a birre di gusto intenso e aromatico, mentre con la bassa fermentazione si ottengono birre dal gusto leggero e fragrante.

OliBa green beer

Il produttore della birra all’oliva, Ivan Caellas Colomés, ha spiegato che “l’estratto di oliva viene aggiunto alla fine della fermentazione della birra perché, in questo modo, è meglio infuso con il gusto e l’aroma dell’estratto “.

Dopo la fermentazione, che dura circa 10 giorni, la birra viene posta in botti e fatta riposare per altri 10 giorni prima di essere pronta per essere bevuta.

Una birra creativa e originale, molto fruttata

Caellas ha raccontato che l’ispirazione per la birra gli è venuta durante una degustazione di olio d’oliva che stava ospitando nella tenuta della sua azienda arroccata ai piedi dei Pirenei nel nord-est della Spagna. “Faccio oli verdi con olive verdi e volevo emulare il colore dell’olio nella birra“. Ha detto che l’aggiunta dell’estratto di oliva ha infuso i sapori, gli aromi e i colori delle olive nella birra, producendo un profilo aromatico unico.

Le due birre all’olio di oliva, caratteristiche diverse

Sebbene non avesse alcuna esperienza nella produzione di birra prima di questo, Caellas pensava che produrre una birra artigianale con le olive sarebbe stata un’ottima occasione per mostrare le cultivar uniche della regione. Per questo ha creato il primo prodotto, la birra Original One.

Nella versione Original One, ho deciso di preparare l’estratto con le mie olive autoctone dei pre-Pirenei della regione di Pallars Jussà “, ha detto. “Nella versione successiva, l’Empeltre One, abbiamo collaborato con alcuni produttori del regione dell’Aragona utilizzando la varietà autoctona.”

Visto il successo delle sue prime due, Caellas sta già progettando una terza birra alle olive analcolica.

Il prestigioso riconoscimento

OliBa Green Beer è stata elogiata dalla giuria della fiera del cibo e delle bevande più importante del mondo (SIAL Parigi) per la sua creatività, anticipazione delle tendenze del mercato e originalità.

Caellas ha siegato di aver originariamente partecipato ai SIAL Paris Awards dopo aver ricevuto numerosi altri premi in concorsi gastronomici. Voleva vedere come se la sarebbe cavata OliBa.

Siamo molto felici e orgogliosi del lavoro svolto dal team di OliBa Green Beer. Per noi SIAL è una vetrina globale e vincere il premio ci ha aiutato ad attirare l’attenzione di molti distributori e agenti”.

Di fatto, a margine della fiera l’azienda ha incontrato venditori interessati a commercializzare la sua birra in Belgio, Israele e Kazakistan.

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(Foto: Ivan Caellas Colomés)

Il valore della birra in denaro

Secondo Fortune Business Insights, si prevede che il mercato globale della birra artigianale crescerà da 103 miliardi di dollari nel 2021 a 211 miliardi di dollari nel 2028, con molte aziende che aggiungeranno nuovi ingredienti ai quattro capisaldi della tradizionale produzione di birra.

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