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La sindrome di burnout, come ritrovare l’equilibrio (può colpire chiunque!)

Quando vi abbiamo parlato del bed rotting, abbiamo giustificato la sua pratica per chi soffre della sindrome di burnout. Ma cosa è la sindrome di burnout esattamente? E’ una tipologia di stress? La risposta è: più che di stress, di distress, cioè, di quello stress negativo costituito da un continuo accumularsi di stimoli-stressori, che portano l’organismo a sforzi esagerati e innaturali, che comportano generalmente ansia, sofferenza e tristezza.

La sindrome di burnout è di fatto una condizione di distress esagerata e provocata dal lavoro; consiste nell’esaurimento fisico, emotivo e mentale causato da un’eccessiva esposizione allo stress cronico. Tale condizione può manifestarsi quando una persona si sente esausta e incapace di far fronte alle richieste e alle pressioni del lavoro.

Anche se non è ritenuta una malattia, la sindrome di burnout è riconosciuta dall’OMS come uno dei fattori che influenzano lo stato di salute. Tuttavia, la diagnosi di burnout non è contemplata nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), poiché il burnout non è inserito tra i disturbi psichici.

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Le tre dimensioni del burnout

Quando la persona non riesce più ad affrontare in maniera costruttiva le difficoltà che si presentano ogni giorno a livello lavorativo e si sovrappongono in maniera ansiosa e stressante, subentra in fenomeno di burnout, che è diviso in tre diverse dimensioni

Esaurimento

La persona si sente senza energie, non riesce a riposare e nemmeno a pensare a nuovi progetti. Spesso non riesce apensare nemmeno all’indomani.

Cinismo

L’atteggiamento che assume la persona affetta da burnout è freddo e distaccato nei confronti dell’attività lavorativa e dei colleghi. Si tratta il più delle volte di un atteggiamento di difesa da parte del soggetto per proteggersi dall’esaurimento, senza rendersi conto che il suo equilibrio psicofisico è seriamente compromesso.

Inefficienza

La persona non ha più un senso di adeguatezza; si sente inadatta al ruolo che ricopre e incapace di pianificare nuove sfide.

La manifestazione dei sintomi di burnout

Manifestazioni psichiche

Si può assistere a un crollo delle energie psichiche, paragonabile a un vero “esaurimento nervoso”: da un lato il soggetto affetto da burnout fa fatica ad andare a lavoro, fa ritardo o richiede permessi e malattie; dall’altra anche la vita privata e le relazioni ne risentono.

Sintomi fisici

I sintomi fisici includono disturbi gastrointestinali (gastrite e colite), cefalee ed emicranie, ulcere, disturbi della pelle (acne e dermatite). Inoltre, spesso compaiono stanchezza, apatia, disturbi del sonno e dell’appetito, nonché calo del desiderio sessuale

La ripresa dal burnout

Se pensate di essere affetti da burnout, è importante che vi diate da fare per recuperare il vostro equilibrio. di seguito proponiamo alcune strategie:

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  1. Cercare un equilibrio tra lavoro e vita privata: è necessario stabilire dei confini tra il tempo dedicato al lavoro e quello alla vita privata. Dedicate del tempo alle attività che vi rilassano e vi fanno sentire bene fuori dell’ambiente lavorativo. Non dedicatevi al bed rotting, ma piuttosto fate attività fisica e immergetevi nella natura.
  2. Impostare obiettivi che si possono avverare: non dovete sovraccaricarvi di lavoro. Cercate di ipotizzare obiettivi realistici, e di capire bene quali sono i vostri limiti per non superarli in alcun modo.
  3. Sentire una voce amica: è importante parlare con un amico di fiducia, un familiare o un professionista. Il supporto emotivo può essere fondamentale nel gestire il burnout.
  4. Praticare attività fisiche e stimolanti: fate attività sportiva; andate a fare jogging, o plogging; anche lo yoga è costruttivo e benefico. Scoprite la natura e trascorrete un po’ di tempo in mezzo al verde. Vi rilasserà e vi apporterà benessere psicofisico. Cercate di dormire bene e di mangiare bene.
  5. Non chiudetevi in voi stessi: se possibile, parlate con i vostri superiori per cercare soluzioni che possano combattere lo stress e migliorare l’ambiente lavorativo.

Se il vostro burnout persiste, dovreste cercare il supporto di un professionista che possa fornirvi un aiuto adeguato. Lo stress da burnout è piuttosto dannoso.

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