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Lo Streetball, un’alternativa al basket a portata di tutti

Avete mai sentito parlare dello Streetball? Forse non con questo nome, perché si chiama anche Street Basket o pallacanestro da strada. E’ uno sport molto divertente che si può praticare con pochi amici. Basta avere un piccolo spazio all’aperto, una palla da basket e un canestro ed il gioco è fatto. E’ un modo per svolgere attività sportiva all’aria aperta senza dovere iscriversi in palestra; inoltre, è un gioco di squadra e si può svolgere in qualunque luogo e in qualunque momento.

In queste giornate in cui si svolgono i campionati mondiali di Basket si possono vedere in campo i migliori giocatori del mondo. Sapete che molti campioni della NBA si sono cimentati anche nello Streetball? Vediamo in che cosa consiste questo sport, quali sono le sue regole e impariamo un po’ della sua storia.

Lo Streetball, una variante della pallacanestro

Lo streetball è una variante della pallacanestro, giocata principalmente in campetti fatti di asfalto o cemento, con uno o due canestri, dove giocano 6 persone: 3 contro 3. Le regole sono simili a quelle del basket, ma più flessibili e adattabili alle esigenze dei giocatori. Lo Streetball è nato negli Stati Uniti nei quartieri poveri di città come New York, Chicago e Los Angeles, dove i ragazzi che non avevano la possibilità di entrare in una squadra si riunivano nei numerosi campetti per giocare. I ragazzi cercano di impressionare le piccole folle di spettatori con esibizioni spettacolari. Può essere davvero spettacolare.

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Lo streetball in italia, join the game

In Italia esiste un torneo nazionale di pallacanestro “3 contro 3” chiamato Join the Game, che si svolge ogni anno e a cui possono partecipare le società iscritte ad un campionato FIP. Il Join the Game ha tre fasi: provinciale, regionale e nazionale. Ogni squadra deve comprendere quattro giocatori, di cui tre in campo durante lo svolgimento di una gara e uno in panchina.

Le regole del gioco, simili ma non uguali alla pallacanestro

Il gioco avviene su una metà campo con un canestro che deve avere le zone regolamentari di un campo da basket:

– la linea del tiro libero (5.80m)

– la linea dei tre punti (6.75m)

– il semicerchio sotto il canestro che delimita la zona in cui non è sanzionabile il fallo in attacco

È necessaria la presenza di un controller,che interviene in caso di contestazione. Può essere assistito da un segnapunti. Spesso la figura del controller e segnapunti la svolge il quarto giocatore “in panchina”.

La partita inizia con il tiro della monetina, che determina quale squadra avrà il primo possesso; la squadra che vince sceglie se vuole avere il primo possesso della partita o il primo possesso di un eventuale tempo supplementare.

Il punteggio corrisponde a quello della pallacanestro: ogni tiro realizzato dentro l’arco vale 1 punto; ogni tiro realizzato da dietro l’arco vale 2 punti; ogni tiro libero segnato vale 1 punto.

La durata del gioco è di 10 minuti dal momento in cui il giocatore inizia a palleggiare la palla, e viene fermato solo in situazioni di palla morta o durante i tiri liberi.

La partita viene vinta dalla squadra che è in vantaggio alla fine del tempo o da quella che segna per prima 21 punti. Se il punteggio è in parità alla fine del tempo regolamentare, si gioca un tempo supplementare: la prima squadra a segnare due punti vince la gara.

Evitare di giocare attivamente o rimanere in stallo equivale ad una violazione. I giocatori non possono temporeggiare: di fatto la presenza di un cronometro in campo è fondamentale per contare i secondi dell’azione, che corrispondono a 12 per poter tirare.

Non esiste un numero massimo di falli che un giocatore può commettere, ma dopo due antisportivi vi è espulsione.

La storia dello Streetball risale al 1940

Lo Streetball nacque a New York, a metà degli anni 1940. Un insegnante di nome Holcombe L. Rucker iniziò a organizzare tornei di basket intorno alla sua zona di Harlem, che divennero presto molto popolari. Nel 1950, Rucker fondò il torneo di pallacanestro pro-am di New York City. Nel 1954, le sue competizioni si svolgevano regolarmente in un piccolo parco chiamato PS 156, situato tra la 155esima Street e Frederick Douglass Boulevard. Quel parco è ora considerato il campo da Streetball più famoso al mondo, a causa della quantità di talenti ABA e NBA che ha generato.

Nel 1974, quando L. Rucker non c’era più, su richiesta di molti giocatori che hanno iniziato a giocare lì, PS 156 è stato ribattezzato Rucker Park dalla città di New York.

Successivamente (era il 1982), un giovane rapper di nome Greg Marius iniziò a organizzare tornei tra i gruppi di hip-hoppers locali. I tornei di Marius al Rucker Park divennero l’ormai famoso torneo estivo, l’Entertainers Basketball Classic. In questo torneo, leggende dello streetball e superstar NBA esperte si sono scontrati: giocatori come Wilt Chamberlain, Kareem Abdul-Jabbar, Dr J, Allen Iverson, Kobe Bryant, LeBron James, John Wall e molti altri hanno giocato di fronte a un pubblico che guardava estasiato da recinzioni, tetti e finestre.

Street ball

Streetball al Rucker park

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I programmi televisivi che hanno reso lo streetball noto in tutto il mondo

Oltre ad essere proposto in diversi film americani come parte dell’attività dei giovani protagonisti, alcuni programmi televisivi come City Slam e film come Above the Rim, White Men Can’t Jump e il documentario sullo streetball del 2013, “Doin’ It in the Park”, hanno consegnato lo Streetball e i suoi giocatori a un pubblico mainstream.

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