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Ottimo il Padel, uno sport perfetto per grandi e piccini, lo conosci già?

Il padel è uno sport di racchetta che combina elementi del tennis, dello squash e del badminton e che può essere praticato sia indoor sia outdoor. Nato alla fine degli anni Sessanta, il padel prevede che in campo vi siano sempre due coppie di giocatori a sfidarsi. 

Il campo, di dimensioni più piccole rispetto a quello da tennis, è lungo 20 m e largo 10 m e diviso al centro dalla classica rete. A delimitare lateralmente il campo vi sono reti metalliche alte 3 metri, mentre sul fondo le pareti sono in vetro ed alte 4 metri. Le barriere che delimitano il campo fanno parte dell’area di gioco.

Le potenzialità del Padel, divertente, efficace ed ecologico

Il padel ha molte potenzialità, sia dal punto di vista ludico che da quello fisico. È uno sport divertente, facile da imparare, adatto a tutte le età e a tutti i livelli di abilità: migliora la coordinazione, l’agilità, la velocità, la resistenza e la forza muscolare. Inoltre, favorisce la socializzazione, il lavoro di squadra e lo spirito sportivo. Non solo: il padel è anche uno sport economico, che non richiede una grossa spesa per l’attrezzatura o per l’affitto dei campi. Infine, è ecologico, dato che non produce rumore o inquinamento.

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Le regole del gioco

  1. Gli incontri si suddividono in set. Ogni set è composto da 6 game. Gli incontri sono al meglio di 3 set;
  2. È ammesso che la palla esca dal recinto del campo dopo che i giocatori l’hanno colpita e fatta rimbalzare nel campo avversario;
  3. La palla non può toccare al volo le barriere che circondano il campo e non può rimbalzare due volte sul pavimento;
  4. È ammesso respingere la palla al volo, ma non in risposta al servizio;
  5. La palla deve essere colpita prima che tocchi terra la seconda volta;
  6. Il giocatore serve diagonalmente a partire dall’area di battuta destra. Prima di battere il giocatore deve far rimbalzare la pallina sul pavimento prima di colpirla;
  7. I giocatori possono colpire le pareti nella propria metà campo con la palla e fare in modo che essa superi la rete e entri nella metà campo avversaria;
  8. I giocatori possono uscire dal campo attraverso le uscite laterali e colpire la palla se essa non ha rimbalzato due volte a terra;
  9. I giocatori possono colpire le pareti del campo per permettere alla palla di entrare nella metà campo avversaria superando la rete. Una palla che colpisce l’angolo di intersezione tra pareti laterali e di fondo è considerata buona;
  10. La palla non può essere colpita da due giocatori della stessa squadra durante la risposta e, tantomeno, non può essere toccata più di una volta.

Assegnazione dei punteggi

Il punteggio segue le stesse regole del tennis (15, 30, 40, vantaggio assegnato alla squadra che fa prima due punti). Vediamo come si ottengono i punti:

  1. Quando la palla rimbalza due volte sul campo avversario;
  2. Quando la palla colpisce al volo le barriere del campo avversario e rimbalza due volte sul pavimento;
  3. Quando la palla rimbalza correttamente nel campo avversario per poi oltrepassare i limiti del campo o colpisce un elemento estraneo all’area di gioco.

Perdita dei punti

Si perde il punto

  1. Quando la palla rimbalza due volte sul campo senza venire respinta;
  2. Se il giocatore colpisce la palla al volo prima che essa abbia oltrepassato la rete;
  3. Se un giocatore colpisce la palla ed essa tocca le maglie o il pavimento del suo campo;
  4. Se i giocatori della stessa squadra colpiscono la palla contemporaneamente o consecutivamente;
  5. Se un giocatore tocca la palla o se la colpisce più volte durante la risposta;
  6. Se il giocatore tocca qualsiasi cosa che non sia la racchetta;
  7. Se la palla respinta da un giocatore tocca al volo qualsiasi parte del campo avversario, la maglia metallica o un elemento estraneo al campo (rete, cinghia centrale, paletti di supporto o fascio), per poi cadere sul campo avversario;
  8. Si consegna il punto agli avversari quando la palla colpisce il corpo di uno di loro.

Chi può giocare?

Il padel è uno sport adatto a persone di tutte le età. Dai principianti agli agonisti, tutti possono giocare a padel: per praticare questo sport non sono richiesti alti livelli di resistenza, coordinazione o velocità, ma solo tanta voglia di divertirsi e di mettersi in gioco.

Le dimensioni ridotte del campo rendono semplice giocare anche a chi non ha mai praticato sport o chi riprende l’attività sportiva dopo un lungo periodo di fermo.

Oltre ad essere molto divertente, sta prendendo velocemente piede perché può essere praticato da donne e uomini di tutte le età e condizioni fisiche. Inoltre, cosa che non guasta, non richiede una grossa spesa.

Col diffondersi dei campi coperti, può essere praticato sia all’aperto che indoor, permettendo agli appassionati di giocare in tutte le stagioni

La racchetta, leggera e maneggevole

Un altro elemento che fa del padel uno sport adatto a tutti è la racchetta: più corta e leggera rispetto a quella da tennis, è maneggevole ed offre grande sensibilità durante il gioco, permettendo ai giocatori di colpire la palla in modo corretto senza aver bisogno di tante lezioni per apprendere la tecnica. Si utilizzano racchette di legno o materiale sintetico con una superficie forata e una pallina da tennis depressurizzata.

Le origini del padel, in Messico

Come è nato il Padel? Quali sono le sue origini? In realtà, esistono molte storie sull’origine di questo sport. Una sola però è la versione ufficiale del Padel come lo conosciamo oggi, e risale agli anni 70.

Siamo in Messico, dove Enrique Corcuera, appassionato di tennis, decise di sfruttare lo spazio disponibile nella sua residenza per costruire un campo. Resosi conto che non aveva uno spazio abbastanza grande, perché delimitato dai muri, si fece venire un’idea brillante per ovviare a questo problema.

In Europa, la spagna pioniera

Fu negli anni ’80 che il Padel espatriò in Europa, e nello specifico in Spagna, che ancora oggi è il Paese europeo con maggior diffusione.

Perché proprio la Spagna? I motivi furono due: il primo fu per l’alta concentrazione di argentini espatriati in questo Paese, che importarono questo sport così divertente. C’è però anche una storia affascinante. Secondo questa versione, Corcuera, che era un personaggio di una certa ricchezza e influenza, invitò a casa sua l’imprenditore principe spagnolo Alfonso Hohenloe, con cui aveva un legame di amicizia.

I due giocarono insieme a questo nuovo gioco, e il principe apprezzò il Padel a tal punto che al suo rientro decise di costruire dei campi, consentendo la diffusione dello sport in Spagna.

La diffusione del padel in Italia, intorno al 1990

Il Padel in Italia nasce ufficialmente nel 1991 con la costituzione della Federazione Italiana Gioco Padel (F.I.G.P.), grazie ad alcuni appassionati che lo vollero promuovere nel nostro paese, diffondendone l’apprendimento e le regole.

L’anno successivo il Padel Italiano partecipa alle competizioni internazionali come i campionati Europei, la Coppa delle Nazioni e i Mondiali, con una nazionale “ufficiosa”, che sarà riconosciuta solo molti anni dopo.

Il Padel continua a diffondersi, e nel 1995 l’Italia ospita per la prima volta i campionati europei a Milano Marittima, evento che si ripeterà 10 anni dopo, con gli europei di Bologna 2005.

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Nel 2008, infine, il Padel viene riconosciuto ufficialmente dal CONI e il Padel è inserito in un suo settore all’interno della FIT (Federazione Italiana Tennis). Nel frattempo, molti campioni dello sport, in particolare calciatori, si appassionano a questo sport, contribuendo alla sua diffusione a livello mediatico: tra questi si trovano Roberto Mancini, Vincent CandelaFrancesco Totti, che si è fatto costruire un campo di Padel nel suo giardino.

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