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Prugne, tipologie, proprietà e benefici per corpo e mente; la ricetta della marmellata

Vi piacciono le prugne? Anche se questa è la stagione giusta per la sua raccolta, questo frutto delizioso e salutare può essere consumato anche secco durante tutto l’anno. Anzi, spesso è consumato secco per le sue note proprietà benefiche per l’intestino. E’ comune il suo uso in cucina per contrastare i sapori decisi o per apportare nutrienti alle insalate. Spesso si abbina anche alle noci.

Periodo di raccolta delle prugne

Il periodo di raccolta delle prugne dipende dalla varietà e dal clima. In generale, le prugne si raccolgono tra luglio e ottobre, quando il frutto è morbido, succoso e colorato. Le prugne europee, come la regina Claudia o la stanley, si raccolgono tra agosto e settembre, mentre le prugne giapponesi, come la santa rosa o la black amber, si raccolgono tra luglio e agosto.

Per sapere se le prugne sono mature

Per sapere se le prugne sono mature, basta toccarle delicatamente e verificare se cedono alla pressione. Inoltre, il colore della buccia dovrebbe assumere una tonalità di fondo gialla. Questo frutto, quando è maturo, va raccolto con cura, evitando di danneggiare la buccia o il picciolo. Per un lavoro a regola d’arte, bisognerebbe usare delle forbici da potatura per tagliare il picciolo vicino al frutto; dopo, il frutto si depone in cesti o cassette.

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La conservazione delle prugne

Le prugne sono frutti delicati che si conservano per poco tempo a temperatura ambiente. Per prolungare la loro durata, si possono conservare in frigorifero per qualche giorno o congelare dopo averle lavate e asciugate. Potete usarle se sono mature per preparare ottime marmellate, composte, dolci e altre ricette gustose.

Le proprietà delle prugne per corpo e mente

Questo frutto delicato e saporito ha molte proprietà e benefici per il corpo e la mente, tra cui citiamo i principali:

  • Sono ricche di fibre, che aiutano a regolarizzare il transito intestinale e a prevenire la stitichezza. Le fibre hanno anche un effetto saziante e possono aiutare a controllare il peso;
  • Sono una fonte di potassio, un minerale importante per il funzionamento del cuore, dei muscoli e dei nervi. Il potassio contribuisce anche a mantenere l’equilibrio idrico e a contrastare la ritenzione idrica;
  • Contengono antiossidanti, come la vitamina C, i polifenoli e i carotenoidi, che proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi. Gli antiossidanti hanno anche un ruolo nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo, delle malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di cancro;
  • Apportano calcio, fosforo e magnesio, minerali essenziali per la salute delle ossa e dei denti. Il consumo di prugne può aiutare a prevenire l’osteoporosi, una condizione caratterizzata da una ridotta densità ossea;
  • Hanno proprietà anti-infiammatorie, grazie al loro contenuto di antiossidanti e fibre, che possono contribuire a ridurre l’infiammazione nel corpo. L’infiammazione è associata a diverse patologie croniche, come l’artrite, il diabete e l’obesità;
  • Sono una fonte di energia naturale, grazie al loro apporto di zuccheri semplici, facilmente assimilabili dall’organismo. Possono essere utilizzate come snack o come integratore naturale prima o dopo lo sport;
  • Hanno effetti benefici sulla mente, in quanto favoriscono il rilassamento e il buonumore. Di fatto, contengono triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere.

Quali sono i tipi di prugne che esistono sul mercato?

Ci sono diversi tipi di prugne, che appartengono a due gruppi principali: le prugne giapponesi e le prugne europee. Le prugne giapponesi sono più grandi, più rotonde e più dolci delle prugne europee, e hanno la buccia di colore nero, rosso o giallo. Quelle europee sono più piccole, più ovali e più aspre delle prugne giapponesi, e hanno la buccia di colore blu, viola o verde. Alcuni esempi di tipi di prugne sono:

Prugna damson: una varietà europea di prugna con pelle scura e dal sapore aspro. È usata per preparare marmellate, composte e dolci. Le prugne damigelle sono di solito raccolte da fine agosto a ottobre e sono disponibili in diverse sottospecie di cultivar come Prunus domestica insititia.

tipi di prugna Damson

Prugna a cuore d’elefante: una varietà giapponese di prugna con la forma di un cuore e la pelle rossa o viola. Ha una polpa rossa dolce e succosa molto equilibrata, il che consente di utilizzarla in ricette dolci o salate. Si raccoglie tipicamente tra settembre e ottobre.

varietà di prugne a cuore di elefante

Prugna moyer: una varietà europea di prugna con la forma allungata e la pelle nera o viola. Ha una polpa gialla dolce e soda ed è per questo che sono chiamate prugne da zucchero. Questa varietà, non colpita dai parassiti, è venduta anche come prugne italiane o prugne secche

la prugna Moyer è il tipo di prugna preferito in Europa's favorite kinds of plums

Prugna regina Claudia: una varietà europea di prugna con la pelle verde o gialla e la polpa gialla dolce e aromatica. È considerata una delle migliori prugne per il consumo fresco. E’ venduta in estate come Imperial Gage, Reine Claude, Bryanston, Golden Transparent, Laxton’s Gage e Cambridge Gage. Questa varietà di prugne è versatile e viene usata per fare torte, gelati, dolci e marmellate.

Marmellata di prugne, la ricetta

Per preparare la marmellata di prugne, ci sono diverse ricette. Una ricetta facile e affidabile è:

Lavate bene le prugne sotto l’acqua corrente, tagliatele a pezzi e togliete il nocciolo; mettete le prugne in una pentola capiente con zucchero e succo di limone. La quantità di zucchero dipende dal grado di dolcezza delle prugne e dal gusto personale, ma in generale si consiglia di usare 400 grammi di zucchero ogni chilo di frutta; cuocete a fiamma bassa per circa due ore, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi al fondo. Se preferite una marmellata più omogenea, frullate la frutta con un frullatore ad immersione.

Per verificare se la marmellata è pronta, fate la prova del piattino: versate un cucchiaino di marmellata su un piattino freddo e inclinarlo. Se la marmellata resta soda e non scivola, significa che è cotta. Infine, versate la marmellata ancora bollente nei vasetti di vetro sterilizzati e chiudeteli ermeticamente con il coperchio. Capovolgete i vasetti su un canovaccio e lasciateli raffreddare per favorire la creazione del sottovuoto.

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La marmellata di prugne si conserva per circa tre mesi in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce. Una volta aperto il vasetto, si consiglia di conservarlo in frigorifero e consumarlo entro pochi giorni

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