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Scopriamo la mano di Buddha, che non è religiosa

Avete mai sentito parlare della mano di Buddha? Vi ricorda forse il Gautama Buddha? No. Non vi parleremo del buddhismo. Il nostro argomento non ha nulla a che vedere con la religione. Piuttosto con l’alimentazione. Scopriamo oggi, se non la conoscete, la mano di Buddha e tentiamo di capire come possiamo sfruttarla in casa e in cucina. Non perdetevi tutte le sue proprietà.

La mano di Buddha, un frutto strano e affascinante

La mano di Buddha è un frutto strano e affascinante, che appartiene alla famiglia degli agrumi. Ha una forma che ricorda quella di una mano umana, con delle dita lunghe e sottili che si dividono dalla base. Il suo nome deriva da una leggenda che narra che il Buddha avesse la capacità di trasformare le sue mani in frutti profumati per donarli ai suoi fedeli.

mano di buddha
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Da dove proviene la mano di Buddha?

La mano di Buddha è originaria dell’Asia, dove viene coltivata da secoli. Si tratta di una varietà di cedro, che ha subito una mutazione genetica che ha modificato la forma del frutto. Il frutto ha una buccia spessa e rugosa, di colore giallo o verde, e contiene pochissima polpa e semi. Il suo sapore è molto acido e amaro, ma il suo profumo è intenso e gradevole.

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La mano di Buddha viene usata principalmente per le sue proprietà aromatiche e decorative. In Cina e in Giappone, si usa mettere il frutto in casa o nei templi per profumare l’ambiente e portare fortuna e felicità. Il frutto viene anche usato per aromatizzare i dolci, le bevande, i liquori e i profumi. La buccia del frutto può essere candita o essiccata, e viene usata anche in medicina tradizionale per curare alcuni disturbi come la tosse, il mal di gola e la nausea

Come si coltiva la mano di Buddha?

Per coltivare la mano di Buddha, dovreste seguire alcune indicazioni molto semplici:

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  • Scegliete un vaso con un buon drenaggio e riempitelo con terriccio per piante grasse
  • Collocate la pianta in una posizione ben illuminata, ma evitate di esporla ai raggi diretti del sole che potrebbero causare scottature
  • Annaffiate la pianta regolarmente ma evitare di bagnarla troppo. Il terreno deve essere sempre leggermente umido, ma non fradicio
  • Potate la pianta dopo i primi due anni di vita, eliminando le foglie e i rami secchi o danneggiati. Questo favorisce la sua crescita e fruttificazione
  • Proteggete la mano di Buddha dal gelo durante l’inverno, portandola in un ambiente non riscaldato e ben arieggiato

Alcune ricette con la mano di Buddha

Poiché non è un frutto molto diffuso nel nostro Paese, le ricette che si conoscono sono poche, ma vi diamo alcune idee di come si può utilizzare questo strano frutto asiatico

  1. Cialde al latticello: sono delle cialde morbide e croccanti, arricchite con la buccia grattugiata della mano di Buddha, da servire con sciroppo d’acero o miele.
  2. Mano di cedro candito di Buddha: un modo semplice e goloso per conservare il frutto e usarlo come guarnizione per torte o gelati;
  3. Condimento a mano di Buddha e insalata di rucola e prosciutto: un’insalata fresca e saporita, condita con una salsa a base di succo e buccia della mano di Buddha, olio, aceto, sale e pepe;
  4. Bin Basil Smash: Cocktail con Gin, Basilico Fresco e Mano di Buddha Candita: un drink rinfrescante e aromatico, preparato con gin, succo di limone, sciroppo di zucchero, foglie di basilico e cubetti di ghiaccio. Da guarnire con una fetta di mano di Buddha candita
mano di buddha candita
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