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Test Galleri: l’esame per scoprire subito 50 tumori (risultati sorprendenti!)

Un test basato sull’intelligenza artificiale potrebbe essere l’innovazione scientifica del secolo. Un semplice prelievo in grado di individuare oltre 50 neoplasie, comprese quelle pericolose. Quanto c’è di vero?

Lo studio sul Test Galleri

Presentato al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology, il Test Galleri ha dimostrato una precisione del 75%, ovvero 3 casi su 4. L’evento è senza precedenti, se il test venisse adottato da cliniche e ospedali si compierebbe un enorme passo in avanti nel campo delle diagnosi precoci. Anche nei confronti di questi tumori mortali come quello al polmone, al seno, al retto, ecc. Lo studio è stato compiuto dal Dipartimento di Oncologia dell’Università di Oxford, dal Dipartimento di scienze della salute delle cure primarie Nuffield, dalla Primary Care Clinical Trials Unit e dall’Ufficio britannico per le sperimentazioni cliniche sull’oncologia.

La ricerca è stata effettuata su 5.500 persone del Regno Unito, recatisi dal proprio medico curante a causa di alcuni sintomi sospetti. A tutti è stato effettuato il prelievo, al cui interno vengono ricercati dei biomarcatori tumorali

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Cosa è stato rilevato dallo studio?

Delle 5500 persone esaminate, 323 diedero un risultato positivo al Test Galleri. A questo punto, è naturale che i 323 casi facessero ulteriori esami diagnostici, 244 confermarono la diagnosi di tumore con diagnosi tradizionali (radiografie, biopsie, ecc). Da qui si è ottenuto la percentuale del 75% di precisione del test. Nell’85% dei casi, il test ha anche individuato la sede di origine del tumore. E i falsi positivi? Una percentuale molto bassa, si parla del 2,5%.

Il professore Mark Middleton ha dichiarato: «Il test è risultato accurato all’85% nel rilevare la fonte del cancro, e questo può essere davvero utile perché in moltissimi casi non è chiaro quando si ha davanti un paziente, quale test sia necessario per verificare da quale punto del corpo derivino i possibili sintomi di un tumore». Il test quindi non serve per individuare con sicurezza una neoplasia, quanto più per indirizzare un paziente verso altre indagini in maniera rapida e precoce.

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Lo studio non è ancora stato completato, il suo utilizzo è in via sperimentale e necessita di ulteriori accertamenti. Ci vorrà quindi del tempo prima che il test possa essere effettivamente utilizzato sull’intero suolo nazionale e anche oltre. Il governo, intanto, ha intenzione di estendere la sperimentazione ad altri 140.000 residenti inglesi. Se la procedura continuerà in positivo, c’è la speranza che il Test Galleri arrivi in tutto il mondo.

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