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Tutto sul rinofiller, una tecnica molto cercata anche dai giovani

Avete sentito parlare del rinofiller? Siete mai ricorse a questa tecnica o conoscete qualcuno che l’ha utilizzata? Come vedremo, è un trattamento correttivo del naso, non invasivo, che viene considerato dalla generazione Z un’alternativa alla rinoplastica, anche se ciò non è proprio corretto, come vedremo.

In che cosa consiste esattamente il rinofiller?

Il rinofiller è una tecnica di medicina estetica che permette di migliorare il profilo del naso senza ricorrere alla chirurgia. Si tratta di iniettare dei filler riassorbibili, come l’acido ialuronico o l’idrossiapatite di calcio, in alcuni punti del naso per correggere difetti come la gobba, la sella, la punta cadente o il naso troppo piccolo. Si tratta di un trattamento rapido, sicuro ed efficace, che richiede solo un’anestesia locale e non comporta un lungo recupero.

rinofiller naso
rinofiller naso

La promozione via social

La tecnica si è fatta avanti attraverso canali potenti come i social network, dove la condivisione di esperienze e pareri personali ha contribuito a rendere il confine tra opinione e informazione estremamente labile. Pertanto, ancora oggi ci sono persone che credono che il rinofiller sia una soluzione a qualunque inestetismo del naso alternativa alla chirurgia.

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Un risultato immediato ma non definitivo

Il risultato dell’intervento del rinofiller è immediato, ma temporaneo, in quanto i filler si riassorbono nel tempo. Se si vuole mantenere l’effetto ottenuto, bisogna ripetere il trattamento ogni 12-16 mesi circa. E’ indicato per chi vuole modificare il proprio naso in modo lieve e non invasivo, senza cambiare radicalmente la propria fisionomia. Inoltre, questo trattamento non risolve i problemi funzionali del naso, come la deviazione del setto o le difficoltà respiratorie. In questi casi, è necessario ricorrere alla rinoplastica chirurgica.

Un intervento non adatto a tutti

Ideale per aggiustare piccole gobbette, il rinofiller non è adatto a tutti. Come precisa il dott Erminio Mastroluca, chirurgo plastico, “bisogna stare attenti a selezionare e dunque a proporre la procedura ai giusti pazienti perché il rischio di un risultato innaturale, con naso troppo grandi o con profili a becco di uccello, è davvero alto“. Trattandosi di un aggiunta di prodotto, il filler va sempre ad allungare leggermente il naso e, proprio per questo, non può essere usato per correggere difetti definiti chirurgici,

L’invito sarebbe quello di valutare cautamente il trattamento in quanto “quasi il 40% dei pazienti che fanno il rinofiller non è soddisfatto del risultato“.

I costi del rinofiller, non a portata di tutti

 Il costo del rinofiller varia in funzione del medico, della clinica e della quantità di filler utilizzata. In generale, si può stimare che il prezzo di una seduta di rinofiller sia compreso tra i 300 e i 600 euro; in genere, non dovrebbe essere molto inferiore a €400,00.

I rischi del rinofiller

Come tutte le procedure iniettive, il rinofiller comporta alcuni rischi che vanno conosciuti e prevenuti. Tra i più comuni citiamo:

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  1. Dolore, prurito e formicolio nelle aree trattate, dovuti all’effetto dei filler sui tessuti e sui nervi. Questi sintomi sono temporanei e si attenuano dopo qualche ora o giorno;
  2. Gonfiore e arrossamento del naso, causati dalla reazione infiammatoria del corpo ai filler. Questi effetti collaterali sono normali e scompaiono dopo qualche giorno, ma possono essere ridotti con l’uso di ghiaccio o farmaci antinfiammatori;
  3. Ecchimosi o lividi, dovuti alla rottura di piccoli vasi sanguigni durante le iniezioni. Questi inestetismi sono transitori e si risolvono dopo una settimana circa, ma possono essere coperti con il trucco o trattati con creme specifiche;
  4. Noduli o granulomi, ovvero delle piccole formazioni sottocutanee palpabili o visibili, causate dalla reazione del corpo ai filler o da una loro errata distribuzione. Queste complicanze sono rare e possono essere prevenute con una buona tecnica di iniezione e un massaggio post-trattamento. Se necessario, possono essere trattate con farmaci o con la dissoluzione dei filler;
  5. Infezioni, dovute alla contaminazione batterica dei filler o della pelle. Queste complicanze sono molto rare e possono essere evitate con una corretta igiene e disinfezione della zona da trattare. Se si manifestano, richiedono un’adeguata terapia antibiotica;
  6. Reazioni allergiche o anafilattiche, dovute alla sensibilità individuale ai componenti dei filler o agli anestetici locali. Queste complicanze sono estremamente rare e possono essere prevenute con un test di allergia prima del trattamento. Se si verificano, richiedono un intervento medico urgente;
  7. Necrosi cutanea, ovvero la morte dei tessuti della pelle, causata dall’occlusione di un’arteria da parte dei filler. Questa è la complicanza più grave e temuta del rinofiller, ma anche la più rara. Può essere prevenuta con una profonda conoscenza dell’anatomia nasale e una precisa tecnica di iniezione. Se si verifica, richiede un trattamento immediato con farmaci vasodilatatori e la dissoluzione dei filler.

Pertanto, sì al rinofiller, ma valutando l’opportunità e le conseguenze!

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